Connettività e relazioni tra Italia e Asia centrale (progetto KNIT-CA)

Referente attività: Alessandra Pelorosso

Area di intervento: Formazione continua e placement

Durata dell’iniziativa: 2025-01-01

Luoghi di svolgimento: Dipartimento di Scienze Politiche

I contatti di alto livello tra Italia e l’Asia Centrale sono diventati costanti e intensi, come naturale conseguenza della crescente rilevanza geostrategica della regione in un contesto di cambiamenti globali. In questo quadro si è inserita la terza edizione della Conferenza Ministeriale tra l’Italia e i Paesi dell’Asia Centrale in formato ‘1+5’ (maggio 2024), che si è posta come fine lo sviluppo di iniziative che possano avere seguiti concreti e stimolare il tessuto delle relazioni tra le due parti. Coerentemente con questo obiettivo e, più in generale, con la volontà di assicurare continuità di scambi e riflessioni tra una Conferenza Ministeriale e la successiva, il presente accordo rientra nel più ampio obiettivo di aggregare le eccellenze italiane della ricerca nella creazione di Reti di Conoscenza che possano, da una parte, approfondire scambi e riflessione congiunta tra enti italiani e omologhi centroasiatici e, dall’altra, offrire sostegno concreto in una prospettiva bottom-up allo sviluppo delle relazioni intergovernative. Nel complesso, tali Reti di Conoscenza mirano a promuovere la collaborazione, lo scambio di informazioni e la ricerca congiunta tra l'Italia e l'Asia Centrale in diverse aree di interesse reciproco.
L’attività oggetto della presente convenzione risponde alla volontà di individuare e promuovere dei percorsi di cooperazione scientifica tra Italia e Asia centrale che possano intercettare e fare da stimolo alle priorità d’azione intergovernativa. In questa prospettiva, il tema della ‘Connettività e relazioni tra Italia e Asia centrale’ qui contemplato rappresenta uno dei vettori individuati come prioritari per lo sviluppo di ‘Reti di Conoscenza’ che rafforzino le relazioni multi- e bi-laterali con gli interlocutori centroasiatici. 
La ricerca oggetto della presente convenzione rappresenta il primo passo nella direzione dello sviluppo della cooperazione scientifica in tema di ‘Connettività e relazioni tra Italia e Asia centrale’. La ricerca persegue un duplice obiettivo: 
(a)        offrire un quadro analitico sufficientemente dettagliato dello stato dell’arte della connettività nelle relazioni tra Italia e Asia centrale, utile tanto alla comunità scientifica quanto al decisore politico ed economico nazionale e centroasiatico;
(b)        individuare un’area specifica di intervento nell’ambito del macro-tema della connettività utile allo sviluppo delle relazioni con gli interlocutori centroasiatici, introducendo e descrivendo selezionate best practices nazionali, delineando possibili percorsi di capacity building e offrendo indicazioni di policy al decisore politico e/o economico.
Gli obiettivi della ricerca si riflettono nella struttura prevista dello ‘studio di settore’ oggetto della convenzione. Lo Studio di settore si articolerà dunque in due sezioni:
(a)        Una sezione introduttiva di taglio analitico volta a tracciare lo  ‘stato dell’arte’ delle relazioni tra Italia e Asia centrale in tema di connettività che – coerentemente con un’impostazione di SWOT Analysis – introduca analiticamente i punti di forza, debolezza, opportunità e minacce rispetto allo sviluppo della cooperazione;
(b)        Una sezione dedicata all’approfondimento di un caso studio che, coerentemente con gli obiettivi del progetto, delinei un possibile percorso congiunto di collaborazione in ambito di ricerca e formazione. 
In relazione alla collaborazione per l’attività di ricerca descritta, il Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea (DSAAM) organizzerà un team di ricerca guidato dalla Prof.ssa Laura De Giorgi, che coinvolgerà il personale più idoneo a seconda dell’evoluzione degli esiti della ricerca. Il DSAAM provvederà, inoltre, all'assunzione di una risorsa con compiti di coordinamento e supporto alla ricerca, che avrà tra i propri incarichi anche l'interfaccia con il team di ricerca dell’Ente.
Il DSAAM metterà a disposizione le proprie infrastrutture, quali biblioteche e servizi amministrativi, anche a beneficio del team di ricerca dell’Ente se del caso, al fine di favorire lo sviluppo delle attività progettuali.

altri docenti, giovani ricercatori

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